Web designer freelance: come iniziare

Internet ha portato alla nascita di nuove professioni e oggi una delle figure più richieste è senza dubbio il web designer. Un artista con competenze tecnologiche ed informatiche il cui compito principale è rendere i siti accattivanti e facili da navigare.

Se anche tu ami questi due mondi e vorresti lavorare per te stesso dovresti valutare l’idea di diventare un web designer freelance.

Cosa fa un web designer

Nel linguaggio comune il web designer viene definito come “quello che fa il sito”. In senso stretto però si occupa della parte grafica (il frontend): l’interfaccia, la tipografia, i colori, la struttura e la funzionalità del sito. Tuttavia a volte, soprattutto nei piccoli progetti, i livelli si fondono e il web designer può fare anche il web master, occuparsi della SEO e così via.

Molto dipende dalle competenze personali, dalla natura del progetto, dalla situazione… Una cosa che ho imparato su questo settore è che non esistono due professionisti uguali. Partendo da una base comune ognuno costruisce un set di competenze che gli permettono di offrire una serie di servizi ai propri clienti.

L’importante è essere consapevole delle proprie capacità e dei propri limiti. E non mentire al cliente promettendo di realizzare lavori che non si è in grado di fare.

Da dove iniziare

Dallo studio. Per fare questo lavoro devi avere alcune competenze specifiche e in qualche modo devi acquisirle. O completare la tua formazione.

I tre grandi filoni a cui dedicarti sono:

  • grafica – servono almeno le basi e una buona dimestichezza con qualche programma (tipo Photoshop e Illustrator)

  • linguaggi – non puoi fare a meno di conoscere HTML, CSS, PHP, i principali CMS, Java, Jquery e il responsive design (l’elenco potrebbe continuare)

  • materie limitrofe – non si possono ignorare gli altri aspetti del web marketing, come SEO, copywriting, SMM (social media marketing) e user experience

Infine, se vuoi fare il web designer freelance impara cosa significa avere una partita iva, quali sono le opzioni che hai, gli obblighi che comportano e come tenere sotto controllo l’andamento della tua attività anche dal punto di vista amministrativo.

Dove e come acquisire queste competenze sta a te deciderlo. Non esiste un corso di studi che ti prepari specificatamente per fare il web designer. Se vuoi iniziare dall’università, ci sono le facoltà di grafica o informatica che coprono una parte della formazione, ma anche in quel caso devi completarla da solo.

E allora via libera a corsi, sia online che in aula, webinar, manuali,… hai solo l’imbarazzo della scelta.

Iniziare a lavorare come web designer freelance

Dopo aver dedicato il giusto tempo alla formazione di base puoi finalmente iniziare la tua attività. E per avere successo non dovrai mai perdere di vista i tre pilastri della libera professione sul web.

Non si tratta di tre fasi distinte e consecutive. In proporzioni diverse, ti accompagneranno per tutta la tua vita professionale.

Resta sempre aggiornato

Il primo pilastro è l’aggiornamento. Per quanto sia stata intensa e meticolosa la tua formazione iniziale, non smetterai mai di studiare. Le tendenze cambiano, la tecnologia si evolve, nascono nuovi media e altri passano di moda. Internet è in continuo fermento e il web marketing lo segue a ruota.

Pensa solo all’avvento dei social network, che hanno cambiato il nostro modo di comunicare. O agli smartphone, che hanno portato alla necessità di costruire siti web responsive. I prossimi anni e decenni porteranno certamente altre novità. E tu dovrai stare al passo.

L’esperienza non è mai abbastanza

Il secondo punto è l’esperienza. Ti servirà per specializzarti in particolari servizi o settori. Inoltre, con il tempo imparerai a gestire progetti sempre più complessi e potrai ampliare la tua offerta.

Anche se il tuo obiettivo è diventare un web designer freelance, valuta la possibilità di iniziare in una web agency. Lavorare con altre persone ti permetterà di imparare più velocemente e di vedere il completo processo di creazione e gestione di un sito. Inoltre non dovrai preoccuparti di trovare i clienti. Pochi mesi in un’agenzia equivalgono a molto tempo da soli.

Fai di te stesso un brand

Il terzo pilastro è il personal branding. I clienti non arriveranno da te solo perché sei bravo. Le persone devono sapere che esisti e quello che sai fare. La costruzione di un tuo brand personale serve a questo. Non si tratta semplicemente di pubblicità. Ormai siamo oltre. Devi dimostrare ciò che sei, il modo in cui lavori e creare una tua immagine unica che ti faccia emergere dalla massa.

Come?

Sfrutta internet e le competenze he già hai, tanto per iniziare. Individua i tuoi punti di forza e mettili in mostra. Ci sono molte cose che puoi fare. In questi anni il blog è tra gli strumenti più usati dai giovani professionisti. E per un buon motivo: funziona (se fatto a dovere). Parla del tuo lavoro, scrivi articoli dedicati al web design e a tutto quello che gli ruota attorno e pubblica un portfolio in cui mostri i tuoi lavori migliori. Anche le testimonianze dei tuoi clienti sono un grosso punto a tuo favore.

Scegli poi i social network più usati dai tuoi potenziali clienti ed entra in contatto con loro.

E non dimenticare che esiste anche il mondo reale. Partecipa a eventi e fiere per incontrare potenziali clienti, ma anche possibili collaboratori. Ricordati di portare sempre con te dei biglietti da visita. Possono sembrare “roba vecchia” in un mondo digitale, ma hanno ancora molto potere.

Come vedi la strada per diventare un web designer freelance è lunga, in qualche modo infinita. Ma qui sta il bello: è un viaggio continuo, in cui ogni destinazione non è che un nuovo punto di partenza. E poco importa se qualche volta fallirai. Fa parte del gioco. L’importante è non lasciarsi abbattere e divertirsi il più possibile.


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